Human Eye

HUMAN EYE

 

Negli sguardi intensi dei tarantini, offuscati per decenni dai fumi e dagli interessi della grande industria, si intravede oggi la denuncia dell’esistente e il bisogno di riscatto di una intera comunità.

Perché gli occhi dicono, anche quando le bocche tacciono o vengono messe a tacere, e narrano storie personali e collettive.

Negli occhi si imprimono le ferite, e non c’è affabulatore capace di distorcere, con le parole, le immagini che gli occhi raccolgono.

L’installazione “Human Eye” dialoga con il luogo in cui è stata realizzata, il Parco archeologico delle mura  greche di Taranto, simbolo delle profonde radici storiche che oggi riemergono in germogli di un rinnovato senso di appartenenza.

Human Eye” è il tentativo di rimettere al centro lo sguardo dell’ uomo per squarciare il velo di Maya dell’immagine di una città dipendente e succube della grande industria.

Progetto ideato da  Fabio Viola e Cosimo Calabrese del collettivo isolabta.com nell’ambito dell’iniziativa #unomaggioacolori.Le foto installate sono di Cosimo Calabrese, Rita Di Giorgio, Anna Calabrese, Michele Abatangelo, Fabio Viola.

Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno prestato i loro occhi al progetto.

Un grande grazie va al comitato dei Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti organizzatore dell’ Uno Maggio di Taranto.

 

Partecipa al progetto fotografando sguardi e usando il tag #humaeyetaranto su instagram. Le fotografie verranno raccolte su questa pagina e faranno parte della prossima installazione sempre nell’ambito dei laboratori che continueranno dopo l’ Uno maggio.

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